GiroPay nei casinò italiani
Caricamento...

Per diversi anni Giropay ha rappresentato uno dei metodi di pagamento bancario piu’ utilizzati nel mercato tedesco, incluso il settore del gioco d’azzardo online. Si trattava di un sistema di trasferimento diretto dal conto corrente, creato dalle principali banche tedesche e basato sull’infrastruttura dell’home banking. Il servizio e’ stato definitivamente chiuso il 31 dicembre 2024, dopo che Paydirekt GmbH – la societa’ proprietaria – ha annunciato la decisione di interrompere le attivita’ a partire dal 1 luglio 2024 per i nuovi esercenti, con cessazione completa a fine anno. Per i giocatori in Italia, Giropay non ha mai avuto un ruolo di primo piano tra i metodi di deposito, ma la sua storia e il contesto della chiusura meritano un approfondimento, soprattutto per chi cerca di orientarsi tra le alternative oggi disponibili.
Che cos’era Giropay
Giropay era un sistema di pagamento online basato sul bonifico bancario in tempo reale, sviluppato in Germania e lanciato nel febbraio 2006. Il progetto nacque dalla collaborazione tra Deutsche Postbank, il gruppo delle Sparkassen (casse di risparmio tedesche) e il settore bancario cooperativo tedesco (Volksbanken e Raiffeisenbanken). L’obiettivo era offrire ai consumatori tedeschi un metodo sicuro per pagare online direttamente dal proprio conto corrente, senza necessita’ di carta di credito o di registrazione a servizi esterni.
Il sistema funzionava in modo semplice: al momento del pagamento, l’utente veniva reindirizzato all’interfaccia del proprio home banking, dove trovava un bonifico gia’ precompilato con i dati del beneficiario e l’importo. Per autorizzare la transazione era sufficiente inserire il codice TAN (Transaction Authentication Number) fornito dalla propria banca. Il pagamento veniva confermato in tempo reale e l’esercente riceveva immediatamente la garanzia dell’avvenuto trasferimento.
Nel corso della sua operativita’, Giropay ha collaborato con oltre 1.500 istituti bancari tedeschi, raggiungendo circa 45 milioni di potenziali utenti, pari a circa il 54% della popolazione tedesca. Tuttavia, il servizio era limitato ai titolari di conti presso banche tedesche aderenti e operava esclusivamente in euro.
Il percorso fino alla chiusura
Nel 2021 Giropay e’ stato fuso con Paydirekt, un altro sistema di pagamento online creato dal settore bancario tedesco nel 2015 come alternativa a PayPal. L’operazione ha unificato i due servizi sotto il marchio Giropay, combinando la funzionalita’ di portafoglio digitale di Paydirekt con il meccanismo di trasferimento bancario diretto di Giropay. Nonostante investimenti significativi – nell’ordine di centinaia di milioni di euro – il progetto non e’ riuscito a raggiungere una quota di mercato sufficiente. Secondo i dati Statista, nel 2023 Giropay deteneva appena lo 0,4% del mercato dei pagamenti online in Germania, molto al di sotto di PayPal con il 27,7%.
Il 1 luglio 2024 Paydirekt GmbH ha formalmente comunicato l’interruzione del servizio, che ha cessato di elaborare nuove transazioni. La chiusura definitiva e’ avvenuta il 31 dicembre 2024. Le banche tedesche hanno spostato il proprio sostegno verso Wero, un nuovo sistema di pagamento paneuropeo promosso dalla European Payments Initiative, lanciato nel luglio 2024.
Giropay e il mercato italiano
E’ importante chiarire un aspetto: Giropay non e’ mai stato un metodo di pagamento diffuso tra i giocatori italiani. Il servizio era progettato per il mercato tedesco e richiedeva un conto corrente presso una banca aderente in Germania. I casino online con licenza ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) che lo proponevano tra le opzioni di pagamento si rivolgevano prevalentemente alla clientela tedesca o a utenti con conti bancari in Germania.
Per i residenti in Italia, i metodi di deposito piu’ utilizzati nei casino online regolamentati sono sempre stati altri: carte di credito e debito Visa e Mastercard, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, bonifici bancari, e carte prepagate come Paysafecard e PostePay.
Come funzionava il deposito nei casino online
Quando Giropay era ancora attivo, il procedimento per depositare fondi su un conto di gioco seguiva la logica tipica dei pagamenti bancari diretti. L’utente accedeva alla sezione depositi del casino online, selezionava Giropay tra i metodi disponibili e indicava l’importo da trasferire. Il sistema reindirizzava alla pagina di Giropay, dove l’utente sceglieva la propria banca dall’elenco degli istituti aderenti. A quel punto si apriva l’interfaccia dell’home banking: l’utente verificava i dati del bonifico precompilato e confermava l’operazione con il proprio codice TAN.
L’accredito sul conto di gioco avveniva in tempo reale. I pagamenti fino a 5.000 euro erano garantiti da Giropay, il che significava che l’esercente – in questo caso il casino online – aveva la certezza immediata dell’avvenuto pagamento. Le commissioni per gli esercenti variavano dallo 0,9% all’1,2% dell’importo piu’ 0,08 euro per ogni transazione, ma nella maggior parte dei casi questi costi non venivano addebitati ai giocatori.
Limiti del sistema
Giropay presentava diverse restrizioni che ne hanno limitato la diffusione. La piu’ significativa riguardava i prelievi: il sistema non consentiva di ricevere fondi, ma solo di inviarli. Chi depositava tramite Giropay doveva poi scegliere un metodo alternativo per ritirare le vincite, come il bonifico bancario tradizionale.
Un altro limite importante era la copertura geografica. Il servizio era accessibile esclusivamente ai correntisti di banche tedesche aderenti. Non supportava pagamenti ricorrenti ne’ abbonamenti, e ogni transazione richiedeva un’autenticazione manuale. Inoltre, operava soltanto in euro, senza possibilita’ di conversione valutaria automatica.
La necessita’ di utilizzare l’home banking rappresentava sia un punto di forza – per la sicurezza – sia un ostacolo pratico, perche’ l’utente veniva reindirizzato fuori dal sito del casino verso l’ambiente della propria banca, aggiungendo un passaggio al processo di pagamento.
Sicurezza
Dal punto di vista della protezione dei dati, Giropay offriva garanzie solide. Il sistema utilizzava l’infrastruttura di sicurezza della banca dell’utente, senza condividere informazioni sensibili – come numeri di conto o credenziali – con l’esercente. L’autenticazione avveniva tramite il sistema PIN/TAN della banca, con alcune banche che offrivano autenticazione a due fattori tramite token crittografici basati sul chip della carta di debito.
Le transazioni erano protette dalla crittografia SSL a 256 bit e non prevedevano il diritto di storno (chargeback), il che eliminava il rischio di frodi per gli esercenti. Tuttavia, questa assenza di chargeback poteva rappresentare uno svantaggio per il consumatore in caso di controversie.
Wero: il successore europeo
La chiusura di Giropay si inserisce in un contesto piu’ ampio di riorganizzazione dei pagamenti digitali in Europa. Le banche tedesche che sostenevano Giropay hanno spostato il proprio impegno verso la European Payments Initiative (EPI), un consorzio di istituti bancari europei che ha lanciato Wero nel luglio 2024.
Wero e’ un sistema di pagamento digitale paneuropeo che punta a sostituire i vari metodi nazionali frammentati – come Giropay in Germania, Paylib in Francia, Payconiq in Belgio e iDEAL nei Paesi Bassi – con una piattaforma unica interoperabile. Al momento del lancio, il servizio e’ attivo per trasferimenti tra privati in Germania, Francia e Belgio. I pagamenti per l’e-commerce sono disponibili in Germania dalla fine del 2025, mentre Belgio, Paesi Bassi, Francia e Lussemburgo seguiranno nel corso del 2026. I pagamenti nei negozi fisici tramite QR code sono previsti a partire dal 2026.
Per quanto riguarda l’Italia, al momento non sono presenti banche italiane tra i membri diretti dell’EPI. Tuttavia, alcuni istituti che operano anche in Italia – come BNP Paribas e Credit Agricole – fanno parte del consorzio. La disponibilita’ di Wero per il mercato italiano dipendera’ dall’espansione del progetto verso ulteriori paesi dell’area SEPA, un processo che potrebbe concretizzarsi nel corso del 2026.
Alternative di pagamento per i casino online in Italia
Per i giocatori residenti in Italia che operano su piattaforme con licenza ADM, esistono numerosi metodi di deposito e prelievo consolidati e ampiamente disponibili.
Le carte di credito e debito dei circuiti Visa e Mastercard restano lo strumento piu’ diffuso e consentono sia depositi immediati sia prelievi, con tempi di elaborazione variabili. PayPal rappresenta una delle soluzioni piu’ utilizzate a livello globale per i pagamenti online, e in Italia e’ accettato dalla maggior parte dei casino con licenza ADM sia per i depositi sia per i prelievi. Skrill e Neteller sono portafogli elettronici molto diffusi nel settore del gioco online, apprezzati per la rapidita’ delle transazioni e la possibilita’ di centralizzare i movimenti in un unico conto. Paysafecard offre un’opzione prepagata per chi preferisce depositare senza condividere dati bancari, anche se per i prelievi e’ necessario un account myPaysafe. Il bonifico bancario tradizionale resta disponibile su tutte le piattaforme, con tempi di accredito generalmente piu’ lunghi rispetto agli altri metodi. PostePay, nelle versioni Evolution e Standard, e’ particolarmente diffusa tra i giocatori italiani per la sua capillarita’ e integrazione con il circuito Mastercard. Trustly consente pagamenti diretti dal conto corrente senza registrazione aggiuntiva, con un meccanismo simile a quello che offriva Giropay ma con una copertura geografica piu’ ampia.
Domande frequenti
Giropay e’ ancora attivo?
No. Giropay ha cessato definitivamente le operazioni il 31 dicembre 2024. Paydirekt GmbH, la societa’ proprietaria, ha annunciato la chiusura nel giugno 2024. Non e’ piu’ possibile effettuare pagamenti o depositi tramite questo sistema.
Era possibile usare Giropay dall’Italia?
Solo in teoria. Il servizio richiedeva un conto corrente presso una banca tedesca aderente al circuito. I residenti in Italia senza un conto in Germania non potevano utilizzarlo. Non si trattava di un metodo di pagamento pensato per il mercato italiano.
Qual e’ il sostituto di Giropay?
Le banche tedesche che sostenevano Giropay hanno indirizzato il proprio impegno verso Wero, un nuovo sistema di pagamento paneuropeo della European Payments Initiative. Wero e’ gia’ attivo per trasferimenti tra privati in Germania, Francia e Belgio, e prevede l’espansione ai pagamenti e-commerce e nei negozi fisici nel corso del 2026.
Wero sara’ disponibile in Italia?
Non e’ ancora confermata una data specifica. Alcune banche che operano in Italia fanno parte del consorzio EPI. L’arrivo di Wero nel mercato italiano dipendera’ dall’espansione del progetto, attesa orientativamente nella prima meta’ del 2026.
Quali metodi di pagamento posso usare nei casino online ADM?
I casino con licenza ADM in Italia accettano diversi metodi: carte Visa e Mastercard, PayPal, Skrill, Neteller, Paysafecard, bonifico bancario, PostePay e Trustly sono tra i piu’ diffusi. La disponibilita’ specifica varia da operatore a operatore.
FAQ
- Accetta ogni casinò i pagamenti tramite Giropay?
-
L'Italia è uno dei paesi dell'UE in cui Giropay è considerato un servizio particolarmente importante. Pertanto, tutti i casinò con licenza possono accettare questo metodo di pagamento.
- Ci sono delle limitazioni nell'uso di Giropay?
-
Alcuni casinò online impongono limiti alla somma che può essere utilizzata per giocare o ricaricare il saldo tramite Giropay. È importante tenerlo presente nella scelta del casinò per creare un account di gioco.
- Sono addebitate commissioni per l'utilizzo di Giropay?
-
La maggior parte dei casinò online in Italia non addebita commissioni per l'utilizzo di Giropay. Tuttavia, alcuni potrebbero applicare una piccola tariffa per le transazioni effettuate attraverso il proprio sistema di pagamento.
- Quanto tempo ci vuole per configurare un account Giropay?
-
Il tempo necessario per configurare un account Giropay varia a seconda del casinò online specifico. In genere, il processo di registrazione richiede solo pochi minuti.
- Qual è il deposito minimo nei casinò che accettano Giropay?
-
La somma minima di deposito può essere di 10 euro. Di solito, questa non è una somma elevata e la ricarica del saldo non presenta difficoltà.